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Fabio Dossena parla di Magnolia su Bubble’s 10
Un albero magico sotto il quale la Consulenza e il Lavoro prendono la parola e diventano sviluppo per le imprese.

Quando si nasce in una famiglia di imprenditori e si percorre una importante esperienza lavorativa e formativa nell’imprenditoria vuol dire che a soffiarti dentro è il vento.

Sferzate che ti stimolano a guardarti allo specchio, ad andare oltre, a misurarti con gli altri, a vedere sempre cosa vi sia dietro l’angolo, a cercare di modificare l’esistente e magari anche il futuro a cui sembravi destinato. Quel vento che rende irrequieti, per me è adrenalina pura, è sfida, è la vita che ho scelto di vivere e mi dà coraggio di misurarmi con gli altri, rendendomi disponibile a condividere tutto ciò che è nel mio sapere. Credo che non si arrivi a questa visione solo grazie a conoscenze tecniche, ma a seguito di meriti conquistati sui campi dalle numerose battaglie combattute. Guerre vere – ognuna delle quali aveva obiettivi diversi – che per essere vinte hanno imposto l’utilizzo di strategie diverse: prima legando parole come consulenza, marketing, management, e poi scoprendo che hanno valore solo se le abbini ad altre parole come competenza, coerenza, chiarezza, trasparenza ed esempio. 

Tutte hanno un unico comune denominatore: il saper fare… Ecco perché, quando promuovo alle aziende il team Magnolia, non mi limito a proporre una consulenza pura System Production, ma propongo invece un affiancamento imprenditoriale ad altri imprenditori per trasferire loro un metodo di gestione dei processi e delle risorse che nelle nostre aziende – quelle mie e di mia moglie Dalila, mia socia, collega e compagna di vita- ha già riscosso successo. Proprio questa praticità è ciò che alla fine ci differenzia dalla concorrenza, rendendoci unici. Per operare abbiamo intrapreso tre strade ben definite. L’originale è stata quella di garantire i nostri clienti che ciò che offriamo loro, si basa sulla metodologia 6 Sigma, applicata dal sottoscritto certificato Black Betl presso l’Alfa Laval in Svezia. 

La seconda è stata quella di creare un gruppo di giovani neolaureati che continuiamo a formare facendoli partecipare, al master in Lean Management e poi alla certificazione Black Belt, al fine di farli crescere professionalmente e immetterli nel mondo del lavoro preparati. La terza strada ci ha condotto invece a creare una piccola holding che ha acquisito dei rami di consulenza che non avevamo, arricchendo, di fatto, l’offerta dei servizi sul mercato. 

Anche l’investimento che stiamo effettuando in Bubble’s ha questo obiettivo, consentendoci di valorizzare delle competenze specifiche nella comunicazione e nei media che col tempo abbiamo acquisito. Non so se ci siano società di consulenza strutturate come la nostra, dove degli imprenditori aiutano altri imprenditori, dove ci sono società che, messesi insieme, ricoprono, con competenza, tutti i ruoli per soddisfare la redazione di un piano industriale di un’azienda. Dai piccoli progetti, adesso, stiamo passando a quelli di carattere nazionale, pur continuando a mantenere dimensioni che ci consentano di mettere al centro del nostro lavoro l’uomo. Per affrontare le sfide occorre un’idea di sistema, obiettivi precisi; occorre investire e non speculare pur correndo, qualche volta, anche il rischio di guardare al futuro colorandolo d’ottimismo. 

Questa è una ricetta non scritta. Mutabile nell’ordine delle priorità indicate in precedenza, ma che prevede per ogni problema una soluzione e sa dissolvere le paure dove insorgano. La mancanza di paura è direttamente proporzionale alla capacità di saper inquadrare le situazioni e di trovare le soluzioni, puntando sull’intuito, il metodo, le macchine e gli uomini, cardini fondamentali del nostro agire. Il metodo si rafforza con gli strumenti che si utilizzano, i tools, che tuttavia non possono niente se, per assunto, non viene dato valore al menpower che sa usarli. Tutto questo alla fine si concentra su quel “saper fare” di cui parlavo prima, sul saper produrre valore per chi si rivolge a noi. 

Senza girare troppo intorno alle parole, però, credo fortemente che l’assunto intorno al quale tutto gira sia l’idea che si ha della vita e del come si vuole viverla. Questo il compito più difficile della nostra consulenza: capire come quello specifico imprenditore con cui collaboriamo, abbia deciso di vivere la vita, dando una svolta ad essa e alla sua azienda.

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